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NESSUNO ESCLUSO - Progetto di sostegno psicologico

July 19, 2020

Ecco la documentazione della consegna delle pergamene avvenuta giovedì 16 luglio 2020 in comune a Vignola agli psicologi che hanno collaborato al Progetto di sostegno "NESSUNO ESCLUSO" per le persone in difficoltà durante il periodo di isolamento causato dal covid-19.
A progetto terminato e' tempo di ringraziare chi ha collaborato; presenti i rappresentanti della amministrazione, dell'Unione Terre di Castelli, della Pro Loco di Vignola che manifesteranno il proprio ringraziamento ai professionisti che hanno gratuitamente messo a disposizione tempo e professionalità a vantaggio dell'intera comunità.

Un grande grazie naturalmente va anche alla a Vignol@nimazione e InfoVignola per aver reso possibile il servizio.
Purtroppo non sarà possibile alla cittadinanza partecipare per via delle disposizioni anti covid-19.

 

Durante il periodo da tutti conosciuto come quello dell'isolamento sociale la Pro Loco di Vignola, Vignol@nimazione e InfoVignola hanno dato vita al progetto NESSUNO ESCLUSO.
Si è trattato di una assistenza telefonica anonima e gratuita da parte di professionisti qualificati (psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti) dedicata a quella fascia di soggetti comunemente definiti "deboli" e "a rischio", bisognosi di un aiuto reale e tangibile in termine di "ascolto". L'anonimato era garantito a chi telefonava ma era anche in essere per gli psicologi che rispondevano.
Oggi rendiamo noti i nomi dei professionisti perché vogliamo pubblicamente ringraziarli e giovedì 16 alle ore 11 in Comune a Vignola verranno ricevuti dalla nostra amministrazione che consegnerà loro una pergamena come piccolo ma tangibile gesto di riconoscenza.
Allegato a questo post troverete i nomi di chi ha dedicato gratuitamente il proprio tempo e la propria professionalità per assistere i soggetti in difficoltà. Un ringraziamento particolare al Dott. Maurizio Montanari che del progetto è stato promotore e coordinatore.

 

Per Chi volesse approfondire il progetto "Nessuno" Escluso" pubblichiamo di seguito ulteriori note in merito.

<< Quando il Governo ha decretato la chiusura delle attività definendo una mai sperimentata situazione di generale intramoenia, sapevamo che diversi soggetti con patologie psicologiche pregresse, lievi e gravi, ne avrebbero patito importanti conseguenze. Per questo motivo, grazie alla disponibilità di validi colleghi provenienti sia dalla nostra Regione che da altre, abbiamo dato forma al progetto Nessuno Escluso. Per tutte le persone con patologie psichiche pregresse è stato momento cruciale: si sono trovate da sole avendo perso a volte il contatto con il terapeuta, col proprio centro di igiene mentale o il medico di base e in difficoltà nel procurarsi i loro medicinali. Chi ha tendenze paranoiche, o comunque è predisposto a uno stato di sospetto permanente, è stato esposto in solitudine a teorie complottiste e cospirazioniste di ogni genere che hanno determinato un peggioramento della qualità della vita. Soggetti con tratti ossessivi improntati alla pulizia hanno visto il loro sintomo arrivare a livelli massimi durante l’isolamento. Chi soffre di disturbi alimentari, obbligato ad una convivenza forzata col cibo, ha visto un acuirsi della propria sofferenza, spesso forzato ad una convivenza con quelle dinamiche familiari che sovente sono all’origine dei disturbi . Ci sono state esplosioni di rabbia feroce di soggetti con pluridipendenze, gioco d’azzardo oppure tossicomani che non hanno potuto raggiungere la loro fonte di godimento.
Un capitolo a parte è il tema della violenza di genere. Donne che stavano attraversando un lunghissimo e dolorosissimo iter per liberarsene, magari in una Casa famiglia, dopo aver chiesto aiuto alla legge, sono state obbligate a dover convivere col proprio aguzzino.
Ora il progetto si è concluso, non senza trovare spunti di continuità con il futuro post pandemico che, a livello di salute mentale, non mancherà di recapitare il proprio conto. Ed è su questo che stiamo lavorando.

Vi è un rischio concreto di un incremento di suicidi legati alla perdita del lavoro e di problematiche psicologiche per i medici e parte della popolazione. Sappiamo sin dal rapporto Osservasalute del 2012 che la correlazione tra perdita del lavoro e tendenze suicidarie è un dato acclarato, dunque le inevitabili ripercussioni che la pandemia avrà sull’occupazione inciderà significativamente su questa percentuale. Si tratta di un fenomeno trasversale:
riguarda dirigenti, impiegati, operai, precari. Soprattutto nella fascia tra i 40 e i 50 anni: è il dramma di chi si trova ad aver perso tutto improvvisamente e non vede più speranze. Qualcuno assorbe il colpo, cerca un altro lavoro. Ma c’è chi cade in depressione, chi inizia con gli stupefacenti, chi si dà ad attività illegali e chi purtroppo arriva a desiderare di farla finita. Demmo forma nel 2017, con l’allora amministrazione di Savignano, ad un progetto a questo tema dedicato: "Lavorare stanca, non lavorare uccide". Un progetto di sostegno concreto e professionale che permise di sostenere in modo anonimo e gratuito decine e decine di lavoratori ed imprenditori che, a causa della crisi, stavano entrando nel buio. Un altro aspetto del dopo pandemia riguarda il recupero psicologico degli operatori sanitari vittime del disturbo post traumatico da stress a cui inevitabilmente molti saranno sottoposti. Un esposizione abnorme alla morte, la drammatica situazione nella quale molti di essi sono stati costretti a divere le famiglie nel momento dell’estremo saluto, la conta delle vittime ha, per molti, tramutato la professione medica in una innaturale manutenzione del fine vita. Difficoltà a dormire, incubi. Pianti incontrollati, isolamento auto-indotto, timore fobico di contaminare i propri cari.
Sarà necessario fare qualcosa che non è mai stato fatto, pensare cioè a costoro come soggetti fragili, vulnerabili che devono essere messi nelle condizioni dapprima di riprendere contatto con la vita e successivamente di tornare ad operare dentro agli ospedali. Ci occuperemo del sostegno psicologico rivolto al corpo docente, una categoria sottoposta a pressione enormi, spesso trascurata. Dedicheremo inoltre parte delle nostre forze nel mettere a punto un sostegno alle neo mamme, anche alla luce dell’ultimo dato statistico secondo il quale oltre 300mila donne sono uscite fuori dal mercato del lavoro, quasi il doppio rispetto agli uomini>>.

 

dott. Maurizio Montanari

 

 

 

Guarda il video della premiazione 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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