• Black LinkedIn Icon
  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon

Sondaggio sull'autostima delle popolazioni: Italia e Danimarca a confronto


Cari lettori, il Corriere della Sera nell'inserto Sette (dicembre 2009) ha pubblicato i dati di una ricerca internazionale condotta da Reputatio Institute e Doxa, fotografando i livelli di reputazione e di autostima di 33 paesi del mondo. Lo studio offre spunti di notevole interesse. Sergio Amati della Doxa sottolinea come “la classifica generale premia le nazioni come Svizzera, Canada e Paesi Nordici che nella percezione generale hanno manifestato comportamenti seri e coerenti nel tempo, Paesi che, pur non essendo immuni da difetti, hanno dimostrato una capacità costante di agire secondo alcuni valori (l'interesse civile per il bene comune), nonché di prendere impegni e mantenerli”. Ma andiamo nei dettagli.

Nella graduatoria della reputazione i tre Paesi più stimati nel mondo sono Svizzera, Canada e Australia, seguiti da Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, mentre l'Italia risulta al dodicesimo posto. Una curiosità: i paesi in cui l'Italia è più ammirata sono Russia, Canada, Regno Unito e Germania.

Passando alla classifica dell'autostima, i paesi con più alta opinione di se stessi sono l'Australia, il Canada e la Finlandia, con la Danimarca che si posiziona al sesto posto contro il ventiseiesimo dell'Italia. Un dato che mostra come il Bel Paese goda di maggior prestigio all'estero che agli occhi degli italiani. Evidentemente ciò che affascina gli stranieri del nostro stile di vita non convince più di tanto gli italiani stessi.

Analizzando i dati emerge che il nostro paese è il primo in cultura, sesto in marchi e innovazione, a parità proprio con la Danimarca, e se poi riconquistiamo il trono anche nel divertimento, nelle opportunità di business il nostro trentunesimo posto è decisamente perdente confrontato con la quarta posizione dei danesi. Insomma ingegno, creatività e molte altre virtù non ci mancano, ma la nostra collettività sembra un po' depressa, e non solo...

Se valutiamo infatti le differenze nazionali dello scarto fra il proprio e l'altrui giudizio è clamorosa la posizione dell'Italia al penultimo posto, preceduta solo dal Giappone. Ciò a dire che nella distanza tra la valutazione degli altri e la nostra siamo, ironicamente, vincenti. La nostra capacità di autosvalutazione supera quella di tutti gli altri e il nostro sensi di inferiorità quindi ci unisce....

Per la popolazione danese, al diciannovesimo posto, il dato mostra una posizione intermedia, rappresentativa di un'auto percezione molto più congrua con quella ricevuta.

“La distanza tra la valutazione degli altri e la nostra non mi stupisce”, commenta nell'articolo del Corriere l'economista Quintieri, commissario del governo italiano per Shanghai Expo 2010, “e la tendenza nazionale ad autodenigrarsi non basta a spiegarla. La verità è che noi italiani diamo per scontate bellezza e cultura e invece vorremmo un Paese migliore dal punto di vista dell'efficienza, della sicurezza e dell'organizzazione”.

Già, ma l'autostima come si determina nelle persone? La maggior parte degli psicologi concorda sul fatto che l'individuo comincia a formare i concetti di sé - ossia il proprio modo di considerarsi e definirsi, in senso più o meno positivo - ad un'età molto precoce. Quindi un problema che va alle origini ....

La ricerca della Doxa non dice com'è cambiata la nostra reputazione nel corso del tempo. Un aiuto in questo viene da un'altra ricerca dell'agenzia di pubblicità Young & Rubicam che, attraverso interviste periodiche, osserva il nostro paese da sedici anni. Il presidente Lombardi dichiara che “la nostra immagine nel mondo non ha fatto che crescere. Ma da quattro o cinque anni in America, Giappone e nei Paesi in via di sviluppo sta calando, mentre in Europa, in questo stesso periodo, mantiene o aumenta la sua già ottima posizione”.

Che sia diverso per i residenti all'estero?

Intanto in me, il vivo ricordo di quando, nella sua cucina, davanti a una teglia di lasagne fumanti, un mio caro amico finlando-danese mi confidò che per lui un ottimo ingrediente era unire il ketchup alla salsa....mi svela che è proprio così: basta credere in se stessi!

Archivio articoli
Ricerca per tag
News

Copyright © 2016 - Dott.ssa Silvia Ferrara - Psicologa, Psicoterapeuta
P.IVA 02717610287

Tutti i diritti riservati

  • Black LinkedIn Icon
  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon